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La flora del Parco è molto ricca, infatti conta 1870 specie di piante, tra le quali troviamo piante esclusive della zona come ad esempio il giaggiolo del Parco (Iris Marsica) con fioritura nel periodo di maggio-giugno, il Pino nero (Pinus nigra) di Villetta Barrea, la Betulla (Betula Pendula) di Coppo Oscuro.
La particolarità del paesaggio vegetale del Parco sono le estese foreste costituite da faggi che ricoprono più del 60 % della superficie.
Il Faggio (Fagus sylvatica), cresce tra i 900 e i 1800 metri di altitudine, con esemplari dai moltlepici aspetti: plurisecolari, con la chioma a forma di candelabro e con alto fusto e diritti come ceri.
Inoltre sono presenti diverse specie di Acero tra cui ricordiamo il "Lobelius" (Acer lobelii), tipico dell'Appennino meridionale.
Troviamo ad un'altitudine media il bosco misto, costituito da querce e alberi da frutto.
Nelle zone dove vi è abbondanza d'acqua domina la vegetazione riparia caratterizzata dal Carpino bianco (Carpinum betulus), Frassino (Fraxinus excelsior), Pioppo nero (populus nigra), Pioppo bianco (Populus alba), Salice bianco (Salix alba), Salicone (salix caprea); mentre, nel versante laziale, è presente il Castagno (castanea sativa).
In alcune località troviamo porzioni di foresta vergine, sempre più rare nel resto dell'Appennino, queste aree sono protette non solo per il loro valore ecologico, biologico e naturalistico, ma perchè costituiscono esempi da seguire da parte di tutti per un'opera di riqualificazione dei boschi modificati dall'uomo.
La caratteristica principale di queste zone è la presenza di "patriarchi", cioè grandi alberi secolari, alti fino a 30 metri, con il tronco di oltre un metro di diametro.
Il più grande dei patriarchi è il colossale Acero montano (Acer pseudoplatanus) di Monte Tranquillo.
Infine sono presenti le praterie ad un'altitudine di 2000 metri, composte da graminacee e ciperacee.
Il fiore più pregiato del parco è la Scarpetta di Venere o Pianella della Madonna (Cypripedium calceolus), specie in via di estinzione, adeguatamente protetta, la quale consta in un'orchidea gialla e nera localizzata nel cuore della riserva. |

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