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La festa del grano nasce nel 1805 come
ringraziamento a S. Anna per i lievi danni subiti in seguito al rovinoso terremoto (10° grado
della scala Mercalli), che proprio il 26 luglio 1805 colpì il Molise, con epicentro
nel Matese, cusando circa 6000 morti (una terntina a Jelsi) e distrugendo molte abitazioni.
La scelta del grano come offerta ed elemento da plasmare
per le decorazioni è
chiamata simbolica: è il ringraziamento offerto
alla "Grande Madre", S. Anna, del
frutto della nostra terra.
Ogni gruppo, ogni famiglia ed ogni contrada che vuole sfilare con il suo carico di grano
si impegna alla sua realizzazione curandone l'addobbo. Il grano diventa uno strumento
espressivo e garanzia per lo svolgimento della festa nonché l'elemento principale per
la realizzazione delle traglie trainate dai buoi e dai carri a trazione meccanica.
I vari mezzi di trasporto non hanno alterato il carattere della festa di cui il grano è
rimasto protagonista assoluto.
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